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Comprensorio n. 13
Sede Tecnica ed Amministrativa: Via Vittorio
Emanuele II, 76 - 25011 Calcinato (BS)
Tel. 030 9637008/009/010/011 - Fax 030
9637012
Codice Fiscale 98017910179
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Orario
di apertura al pubblico: dal Lunedì al Venerdì dalle 09.00
alle 12.00
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PER
ORARI DA UTILIZZARE VEDERE SPORTELLO UTENTE - ORARI DI IRRIGAZIONE IN
VIGORE
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DIFESA IDRAULICA
La rete di canali di cui il territorio consortile
è dotato ha prevalentemente una funzione promiscua di irrigazione
e, nei momenti di particolare instabilità della situazione
meteorologica, di colatore delle acque di piena provenienti dai
centri abitati e dai torrenti montani e collinari.
Il Comprensorio del Medio chiese è suddiviso dal fiume
chiese in due ben distinti sottobacini nei quali si sviluppano
i canali principali di bonifica e di irrigazione, uno denominato
Naviglio Grande Bresciano, in sponda destra del fiume, con derivazione
dallo stesso in comune di Gavardo fino alla periferia sud della
città di Brescia e l'altro, in sponda sinistra, denominato
Roggia Lonata Promiscua che si diparte dal fiume Chiese in località
Cantrina di Bedizzole fino alla località Salago, diramandosi
poi in due canali che portano le loro acque d'irrigazione nei
comuni di Montichiari, Calcinato, Bedizzole, Lonato e nel territorio
dell'Alto Mantovano.
Il canale Naviglio Grande Bresciano lungo il suo percorso dalla
presa sul fiume Chiese a Gavardo fino a S. Eufemia della Fonte
raccoglie le acque di precipitazione di un bacino idrografico
di oltre 80 Kmq compreso fra i monti di Paitone e quelli di Serle,
Botticino e Caionvico.
Nonostante la presenza di numerose deviazioni in sponda sinistra,
durante le forti precipitazioni, la portata del canale supera
le sue capacità di smaltimento cosicché nei territori
di Nuvolera, Mazzano, S. Eufemia della fonte, Botticino, Rezzato
e Borgosatollo si verificano non infrequenti allagamenti che interessano
i rispettivi abitati provocandovi danni ingenti.
Il canale Roggia Lonata Promiscua e le sue derivazioni, scorrendo
ai piedi delle colline moreniche del Garda, raccoglie le acque
di precipitazione di un bacino idrografico di circa 35 Kmq.
Nei periodi di piogge, anche di media intensità, dai bacini
sopraindicati scendono notevoli quantità di acqua che si
accumulano nei predetti canali di bonifica procurando disalvei
ed inondazioni degli abitati, dei terreni, delle strade anche
di grande traffico e notevoli disagi alle popolazioni delle zone
limitrofe ai predetti colatori.
Il Consorzio si è fatto quindi promotore di iniziative
di programmazione e di coordinamento con i vari Enti locali interessati,
onde consentire la realizzazione degli interventi di difesa del
territorio ed in special modo degli abitati e delle strade provvedendo
alla redazione di progetti per assicurare una adeguata sistemazione
idraulica nelle zone del comprensorio più soggette ad allagamenti.
La sistemazione idraulico-agraria dei diversi corsi d'acqua che
confluiscono nei principali due canali adduttori del bacino di
destra e sinistra Chiese e la costruzione di scolmatori di piena,
dovrebbero contribuire non solo ad assicurare lo smaltimento delle
acque di vaste zone abitate e di terreni agricoli da possibili
e periodici allagamenti durante le piogge di forte ed anche media
intensità per la difesa delle molteplici attività
secondarie e terziarie che si vanno diffondendo nel comprensorio,
ma anche per una più concreta ed incisiva azione di prevenzione
e di salvaguardia del territorio nel rispetto dell'ambiente con
particolare riferimento al recupero organico dello stesso.
L'attuale situazione relativa al regime idraulico dei canali consortili
è gravemente compromessa e pur con la costante presenza
del personale del Consorzio nelle zone operative si riscontra,
in particolare nei comprensori pedemontani e collinari, ove l'inurbamento
ha evidenziato la carenza dei canali a ricevere gli afflussi di
acqua meteorica, una precaria ed insostenibile situazione che
porterà ad una progressiva estensione degli allagamenti
anche a zone fino ad ora esenti da tali danni.
Attualmente la componente agricola, tributaria delle spese per
l'esercizio irriguo, sta sostenendo totalmente i costi di gestione
e di manutenzione delle opere di bonifica; il Consorzio, in base
anche alle disposizioni di legge regionali e statali, sta predisponendo
un nuovo piano di classifica della contribuenza consortile in
modo che l'onere per l'esecuzione e la gestione delle opere di
bonifica dovrà essere in futuro ripartito secondo i benefici
che le proprietà agricole ed extra agricole ricevono dalle
opere consortili.
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